Kenya 2009 - appunti di viaggio
- Itinerario06/11 - Partenza dall’ Italia, voli Venezia / Amsterdam e Amsterdam / Nairobi con KLM / Kenya Airways.
07-08-09-10-11-12-13/11 - Arrivo a Nairobi e trasferimento al Masai Mara in auto, soggiorno presso l'Aruba camp site. Il giorno 13 safari mattutino di trasferimento verso la airstrip dalla quale abbiamo preso il volo verso Nairobi, imbarco per l'Italia nella tarda serata 14/11 - Arrivo in Italia di primissima mattina. |
- I voli
All'andata ho volato con KLM per la tratta Venezia-Amsterdam e con Kenya Airways per la tratta Amsterdam-Nairobi, al ritorno tutto con KLM. Smarrimento del bagaglio all'andata a parte, arrivato a destinazione dopo tre giorni, per il resto penso di aver volato bene sotto l'aspetto del comfort. All'andata dovevo ritirare il bagaglio ad Amsterdam e non è arrivato non solo il mio ma tutti quelli del mio volo, difficile capire se se lo sono persi gli olandesi o se non è mai partito il tutto da Venezia, entrambe le ipotesi hanno un po' dell'assurdo ma tant'è, mi sono fatto tre giorni nella savana con tre cose in croce comprate a Nairobi, il fastidio mi ha un po' rovinato i primi giorni di safari ma poteva andare peggio. Son cose che possono capitare, meglio se capitano al ritorno !! Di sicuro da ora in poi imbarcherò sempre il bagaglio senza fare ritiri intermedi, sono diventato scemo per far cambiare la destinazione finale al bagaglio e sono rimasto nel dubbio per tre giorni se mai sarebbe arrivato, fosse tornato a Venezia sarebbe stato un disastro.
- Vaccinazioni
Copia e incolla da quanto scritto nel report sulla Tanzania, su un argomento così delicato non intendo dare consigli di nessun tipo, riporto solo la mia esperienza, per fare le vostre scelte rivolgetevi all' ufficio d'igiente della vostra USL. Così ho fatto pure io ma quest'anno oltre al richiamo per l'epatite A ho deciso di non fare altro, mi riferisco alla profilassi per la malaria. Scelta maturata considerando il periodo in cui mi recavo sul posto, l'area visitata , a seguito dell'esperienza dell'anno precedente nel Serengeti e in base anche alle indicazioni che mi arrivavano da chi mi organizzava il safari, persona che in Kenya ci vive e che nel Mara passa svariate settimane all'anno. Con il senno di poi posso dire di non aver fatto la scelta sbagliata in quanto di zanzare non se ne sono proprio viste nonostante l'inizio del periodo delle piccole pioggie. Consiglio comunque di fare ciò che vi fa stare più tranquilli perchè non è una buona idea nemmeno quella di passare l'intero viaggio con la paranoia di essere punti dalle zanzare.
- Pernottamenti
Ho alloggiato al campeggio Aruba per tutta la durata del safari e mi sono trovato veramente molto bene, lo consiglio a tutti quanti quelli come me che non vogliono ritrovarsi nel mezzo della savana circondati dalle comodità ma si accontentano del comfort minimo e indispensabile. Nei vari trasferimenti mi è capitato di vedere qualche altro campeggio più costoso ma li trovo molto tristi, che gusto c'è ad essere nella savana circondati da camerieri, sale da pranzo agghindate ecc ?....Naaaa non fa per me, all'Aruba avevo una tenda fissa con annesso bagno in muratura con servizi igienici e doccia con acqua calda, elettricità , il resto lo faceva la savana con i suoi rumori notturni e non avevo bisogno di altro. Anche la cucina è stata una piacevole sorpresa, ho mangiato sempre molto bene.
- I parchi visitati
Per questo viaggio sono rimasto stanziale per tutta la settimana al Masai Mara. Rispetto al Serengeti l'ho visto meno vario come paesaggio mentre come animali e possibilità fotografiche ho avuto maggiori soddisfazioni, un po' va a fortuna come in tutti i safari, ma la caratteristica del Mara è che non ci sono piste obbligatorie per cui si ha molta libertà di posizionamento, libertà che bisogna gestire con intelligenza e rispetto in modo da non infastidire gli animali e purtroppo non tutti i turisti lo fanno. Il Mara non è un parco nazionale ma una riserva Masai in cui la gestione è di fatto una non gestione, la cosa mi preoccupa per il futuro in quanto la pressione umana si fa sentire, sarebbe bello che anche il Kenya avesse una politica più attenta verso queste riserve un po' come avviene in Tanzania dove le regole sono più rigide (almeno per la parte che ho visto io).
- Equipaggiamento fotografico
Per questa seconda volta in Africa sono partito con:
- corpi reflex
Canon 30D
Canon 5D mk I
- ottiche
Canon 17-40
Canon 24-70
Canon 70-200L F4
Canon 100-400L IS
La 30D è stata dedicata al 100-400 per sfruttare il fattore di crop nelle foto agli animali mentre la 5D l'ho usata prevalentemente con il 24-70 e qualche volta con il 17-40 per le foto di paesaggio e di animali ambientati. Quest'ultimo l'ho usato raramente perchè non potendo scendere dalla macchina, ed essendo il paesaggio molto ampio, difficilmente c'era qualcosa da poter usare come primo piano forte, e senza di questo il tutto diventava troppo dispersivo. Il 70-200 non l'ho mai usato e ho fatto male, la prossima volta cercherò di sfruttarlo sulla 5D ora diventata 5D mkII. In Africa ci tornerò sicuramente, e la prossima volta voglio noleggiare il 300 2.8. Ho scattato spesso in condizioni di luce critiche sia per orario, sia per condizioni meteo e il 2.8 ha fatto la differenza, per il mio amico e compagno di viaggio, in quelle occasioni invece per me la luce si spegneva e dovevo riporre la macchina nello zaino con conseguente invocazione di tutti i santi. In più la resa e lo sfocato di quella lente sono spaventosi e le foto sono un'altra cosa. Anche avere un corpo macchina che tiene bene gli alti iso è un'ottima cosa.
- corpi reflex
Canon 30D
Canon 5D mk I
- ottiche
Canon 17-40
Canon 24-70
Canon 70-200L F4
Canon 100-400L IS
La 30D è stata dedicata al 100-400 per sfruttare il fattore di crop nelle foto agli animali mentre la 5D l'ho usata prevalentemente con il 24-70 e qualche volta con il 17-40 per le foto di paesaggio e di animali ambientati. Quest'ultimo l'ho usato raramente perchè non potendo scendere dalla macchina, ed essendo il paesaggio molto ampio, difficilmente c'era qualcosa da poter usare come primo piano forte, e senza di questo il tutto diventava troppo dispersivo. Il 70-200 non l'ho mai usato e ho fatto male, la prossima volta cercherò di sfruttarlo sulla 5D ora diventata 5D mkII. In Africa ci tornerò sicuramente, e la prossima volta voglio noleggiare il 300 2.8. Ho scattato spesso in condizioni di luce critiche sia per orario, sia per condizioni meteo e il 2.8 ha fatto la differenza, per il mio amico e compagno di viaggio, in quelle occasioni invece per me la luce si spegneva e dovevo riporre la macchina nello zaino con conseguente invocazione di tutti i santi. In più la resa e lo sfocato di quella lente sono spaventosi e le foto sono un'altra cosa. Anche avere un corpo macchina che tiene bene gli alti iso è un'ottima cosa.
- Costi
E' un viaggio impegnativo, si può cercare di risparmiare riempiendo la jeep in modo da dividere qualche spesa ma se si va per fare foto io lo sconsiglio. Quest'anno a differenza del viaggio in Tanzania eravamo solo in due e ognuno di noi aveva un'intera fila di sedili da sfruttare, quindi piena libertà di scattare a destra o sinistra ed è stato un plus che ho apprezzato molto. Commento più che positivo anche su chi mi ha curato il safari, Federico Veronesi, persona molto cortese, competente e alla mano, ho apprezzato molto la sua esperienza nel gestire le condizioni di luce e la conoscenza degli animali e delle loro abitudini. Super consigliato ! Ancora un grazie per la disponibilità nella gestione del casino combinato da KLM.
- Conclusioni
Il viaggio è stata una bellissima esperienza fotografica ed anche umana, la compagnia è stata piacevolissima. Anche questa volta ho viaggiato con una persona che prima non conoscevo ed è stata la contro prova che se c'è una passione forte alla base in comune è come conoscersi da tempo. Per il viaggio in Tanzania ho trovato i miei compagni di viaggio tramite il forum di Juza mentre per questo è stato tramite Federico Veronesi stesso.
